Call center trasformati in Hub vaccinali. Borgherese: "Pronti a dare il nostro contributo"

Il Tempo

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Sedici Centri di somministrazione vaccinale in 6 regioni pronti a somministrare oltre 1.000 vaccini al giorno per mettere al sicuro subito 20.000 persone tra dipendenti e familiari ed estendere poi la somministrazione alla popolazione locale. E poi la rete di 80 mila operatori in tutta Italia già disponibile per offrire supporto logistico, organizzativo e informativo alle azioni anti Covid del Governo Draghi. Gratis e da subito. Scendono così in campo i call e i contact center nella delicata partita delle vaccinazioni in Italia. Trasmesse al generale Figliuolo le disponibilità offerte dalle aziende associate ad Assocontact, la principale Associazione italiana del settore, che mette a disposizione del Governo le proprie strutture, il personale medico e amministrativo, le dotazioni sanitarie, gli strumenti tecnologici e informativi e ogni altro elemento utile ad accelerare sulla campagna vaccinale. Comunicate le disponibilità, si attende adesso l’esito dello screening che la struttura del commissario Figliuolo sta operando proprio in questi giorni. L’obiettivo è allargare la rete dei Centri vaccinali, offrendo non solo location nuove, sicure e attrezzate per accogliere i cittadini, ma anche un supporto medico, logistico, tecnologico, informativo e organizzativo.

“Noi ci siamo e mettiamo a disposizione tutto quello che abbiamo per aiutare il Governo a proseguire spedito nella campagna vaccinale. Apprezziamo il lavoro del generale Figliuolo e vogliamo dare un contributo concreto. Trasformare le nostre aziende in Centri vaccinali significa offrire alla popolazione strutture ampie, sicure, attrezzate, con personale amministrativo e sanitario già presente. Inoltre, la nostra consolidata esperienza nella gestione dei dati e nel contatto con gli utenti rappresenta garanzia di velocità e certezza nelle convocazioni, come nelle informazioni da erogare ai cittadini” - spiega il Presidente di Assocontact, Lelio Borgherese.

Le aziende di call e contact center associate ad Assocontact che hanno già aderito al progetto sono operative in 6 regioni (Sicilia, Puglia, Umbria, Abruzzo, Lombardia, Veneto). Ogni Centro vaccinale può essere attivato mediamente in una settimana. Assocontact, che associa 65 aziende di call e contact center operanti in tutta Italia, è da tempo in campo per offrire un contributo alla campagna vaccinale: già operativi in alcune regioni numeri verdi per informare i cittadini sul Covid-19 e successivamente per supportare le attività di contact tracing.

L’Associazione ha inoltre offerto al Governo la propria rete capillare di call e contact center già attivi in tutte le regioni italiane, da Nord a Sud, disponibili a dare una mano alla più grande e complessa campagna vaccinale della storia. Le aziende che operano in questo settore possono, infatti, offrire le proprie infrastrutture, le tecnologie e il know how delle proprie persone che costituiscono un sistema già in essere su tutto il territorio nazionale, immediatamente pronto all’uso e perfettamente in grado di rappresentare uno strumento di primo contatto informativo per il cittadino. In questo scenario, call e contact center possono assolvere al loro ruolo di cinghia di trasmissione, diventando un coordinato sistema di interazione tra cittadino e Istituzioni nella complessa trama dell’infologistica. Ma non solo: call e contact center, in collegamento con le Asl e le Autorità Sanitarie, potrebbero offrire assistenza informativa e psicologica, azioni di persuasione e di contatto con il cittadino, operare un primo triage telefonico, creare script, alberature e algoritmi per raccogliere informazioni ed erogarle, in modo uniforme, su tutti i canali di contatto.

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