Assocontact: nei call center con Covid smart working oltre 50%

L'emergenza Coronavirus ha radicalmente cambiato il mondo del lavoro e in particolare quello dei Contact Center dove in pochi giorni è stata messa in piedi una rivoluzione copernicana sullo smart working, un cambiamento che il Presidente di AssoContact Lelio Borgherese racconta così.

"E' cambiato in modo radicale da due punti di vista. Il primo è che siamo stati riconosciuti come servizi essenziali dal Dpcm del 20 marco del Premier Conte ha inserito i call e i contact centre come servizi essenziali per i cittadini. Nello stesso tempo c'è stata una rivoluzione copernicana sullo smart working, in tre settimane abbiamo fatto quello che non si è fatto nei 20 anni precedenti."

 

I numeri di questa rivoluzione sono davvero importanti.

"Noi come AssoContact rappresentiamo circa 40.000 persone, di queste più 20.000 sono oggi in smart working, una percentuale che supera il 50%, con punte del 75-80% ma in alcuni casi fino al 100%. L'obiettivo che ci siamo posti come associazione è riuscire a mettere in smart working tutti i nostri dipendenti e collaboratori. Ovviamente è fondamentale avere il supporto e l'ausilio dei committenti".

 

In questo processo sono state affrontate e risolte notevoli difficoltà, sia tecnologiche, con reti e dotazioni, che organizzative con un cambiamento radicale del paradigma del lavoro.

"E' stato un vero e proprio salto culturale da cui non torneremo più indietro perchè abbiamo visto che si può fare, dà benefici, dà sicurezza e forse alla lunga darà anche più produttività ed efficienza".

 

Dotazioni informatiche aziendali e turni che consentono ai genitori di seguire i figli, ma anche rimodulazione dei target di produttività, sono queste le ricette messe in campo per affrontare questa sfida. Alcuni degli associati sono anche impegnati direttamente nei numeri verdi per l'emergenza Covid19.

"E' assolutamente possibile mettere in smart working tutte le tipologie di servizi purchè ci sia la collaborazione di tutte le parti in causa: committente, sindacato, e azienda. Come associazione abbiamo stimolato i nostri associati e devo dire che lo hanno fatto con grande senso di responsabilità".

Assocontact punta a passare dall'idea di costumer care a community care, dall'attenzione al singolo a quella per la comunità con uno sguardo al futuro.

"Noi ci siamo messi a disposizione del paese come sistema e questo secondo me aiuterà a cambiare le cose e la percezione del nostro settore. Da questo punto di vista vedo una grande opportunità anche in un momento come questo difficile e drammatico può essere per il nostro settore un momento di rinascita".

Askanews

Il Sole 24 ore

 

20 aprile 2020

NEWS RECENTI

26 aprile 2021

Abruzzo: Call center trasformati in Centri Vaccinali

Scendono in campo call e contact center nella complessa partita delle vaccinazioni in Italia. ...

14 aprile 2021

Call center trasformati in Hub vaccinali. Borgherese: "Pronti a dare il nostro contributo"

Sedici Centri di somministrazione vaccinale in 6 regioni pronti a somministrare oltre 1.000 vaccini al giorno per mettere al sicuro subito 20.000 persone tra dipendenti e familiari ed estendere poi la somministrazione alla popolazione locale. ...

15 marzo 2021

Franz Di Bella racconta agli studenti come contrastate il Telemarketing illegale

Continuano le attività di promozione e divulgazione delle attività di Assocontact per contrastare il telemarketing illegale ...

2 marzo 2021

Telemarketing illegale, come smascherarlo e difendersi. Guida per consumatori

"Oggi anche il telemarketing è profondamente cambiato. Non si tratta più solo di vendere prodotti e servizi al telefono" ...